<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Partito Democratico di Bibbianoitalia&#187;Partito Democratico di Bibbiano</title>
	<atom:link href="http://www.pdbibbiano.it/tag/italia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.pdbibbiano.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 May 2019 01:32:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.5</generator>
		<item>
		<title>Reggio Emilia, la base Pd in rivolta sulla scelta di Marini</title>
		<link>https://www.pdbibbiano.it/2013/04/reggio-emilia-la-base-pd-in-rivolta-sulla-scelta-di-marini/</link>
		<comments>https://www.pdbibbiano.it/2013/04/reggio-emilia-la-base-pd-in-rivolta-sulla-scelta-di-marini/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 17:16:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Curti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[bibbiano]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[la manara]]></category>
		<category><![CDATA[pd bibbiano]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
		<category><![CDATA[ricostruzione]]></category>
		<category><![CDATA[riforma]]></category>
		<category><![CDATA[zoboli]]></category>
		<category><![CDATA[| pd | manovra | governo | pier luigi bersani |]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdbibbiano.it/?p=1506</guid>
		<description><![CDATA[Gandolfi: "Scelta sbagliata, non la seguirò". Militanti e sindaci compatti, Delrio appoggia Prodi <a class="meta-nav" href="https://www.pdbibbiano.it/2013/04/reggio-emilia-la-base-pd-in-rivolta-sulla-scelta-di-marini/">Leggi l'articolo</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se l’intesa tra Pierluigi Bersani e Silvio Berlusconi su <strong>Franco Marini</strong> come nome sul quale far convergere i voti per il Quirinale ha spaccato il Pd a Roma, nel reggiano i militanti del partito sono completamente in disaccordo sulla decisione presa dai vertici. Fin dalla tarda serata di ieri, quando dall’infuocata riunione romana del teatro Capranica emergevano le fratture all’interno del partito, i militanti hanno iniziato a esprimere in maniera molto rumorosa il loro dissenso. E anche parte dei vertici reggiani del partito sono dalla loro parte. Eloquenti due post apparsi intorno alla mezzanotte <a href="http://www.facebook.com/paolo.gandolfi?fref=ts" target="_blank">sulla pagina Facebook</a> di <strong>Paolo Gandolfi</strong>, deputato Pd ed ex assessore alla Mobilità al Comune di Reggio Emilia: “Si vuole unire il Paese e si divide il partito e la coalizione. Che senso ha? Poi il Paese da unire non è forse quello che non ha votato o a votato con rabbia contro i partiti? Oggi non ho avuto risposte”. Un’ora dopo, una frase ancora più eloquente: “Quella di questa sera è una scelta sbagliata, decisa nel modo sbagliato, per un fine sbagliato, non la seguirò”.<br />
In poche ore arrivano più di sessanta commenti, e tutti non mancano di applaudire. C’è sconcerto, nella base del partito: i militanti non riescono a capire come mai non si sia scelto di appoggiare la candidatura di <strong>Stefano Rodotà</strong> nel tentativo di una convergenza con il Movimento 5 Stelle, e perché invece si stia sostenendo un nome che anche il Pdl condivide. “Speriamo che la notte porti consiglio a Bersani – scrive Patrizia Anghinolfi tra i commenti &#8211; Ha corteggiato i M5S ed ora che hanno un candidato di tutto rispetto é di credibilitá internazionale&#8230; Noi condividiamo Marini appoggiato anche dal Pdl. Ma Bersani &amp; company si rendono contro del disastro che stanno facendo !!! Siamo stanchi vogliamo perdere altri voti&#8230;”. Nel pomeriggio arrivano le prime conseguenze sul piano politico. Su Facebook, <strong>Alberto Bigi</strong> ha scritto di essersi autosospeso dalla direzione del Pd dell&#8217;Emilia Romagna: &#8220;Le motivazioni non devo darle io. E&#8217; la segreteria politica del mio partito che deve darle a me. E a tutti i militanti, gli iscritti, i simpatizzanti&#8221;.</p>
<p>Anche il sindaco di Reggio Emilia <strong>Graziano Delrio</strong>, dal canto suo, ha appoggiato pubblicamente un candidato diverso da quello indicato dalla direzione nazionale del Pd. In un post apparso questa mattina <a href="http://www.facebook.com/pages/Graziano-Delrio/160694770110?fref=ts" target="_blank">su Facebook</a>, è netto l&#8217;endorsement che Delrio fa per <strong>Romano Prodi</strong>.&#8221;Ho sempre detto che i criteri di autorevolezza internazionale e nazionale, di credibilità e di innovazione nella politica dovevano guidare la scelta del Presidente della Repubblica. Romano Prodi è il migliore &#8211; scrive &#8211; L&#8217;idea di trovare una condivisione con la maggior parte delle forze politiche é giusta ma non può significare far scegliere a Berlusconi il candidato del centrosinistra. Purtroppo hanno prevalso altre logiche che si sono subito rese evidenti quando nessuno ha difeso Prodi dopo i vergognosi attacchi subiti. Franco Marini merita il rispetto di tutti per la sua storia politica e personale. Il paese però appare molto lontano dalle logiche romane&#8221;.</p>
<p><a title="Paolo Gandolfi" href="http://s3-eu-west-1.amazonaws.com/info.quotidianionline/photos/201303181749-800-1471888-4.JPG"><img src="http://s3-eu-west-1.amazonaws.com/info.quotidianionline/photos/201303181749-400-1471888-4.JPG" alt="Paolo Gandolfi" /></a></p>
<p>Paolo Gandolfi</p>
<p>Anche la senatrice <strong>Leana Pignedoli</strong> ha dichiarato di essersi espressa a sfavore della proposta di Franco Marini durante l’assemblea dei gruppi Pd di ieri sera: “Ho votato contro perché credo che il Presidente della Repubblica debba essere figura istituzionale, di garanzia, fuori da ogni logica di spartizione politica e debba essere percepito come tale nel Paese. Serve un nome che sappia, da solo, con il suo profilo, superare ogni veto che viene impropriamente presentato dalle diverse forze politiche -afferma la Pignedoli - Cambiare passo vuol dire sapere distinguere l&#8217;esigenza di fare governi di scopo di carattere istituzionale senza preclusioni per superare problemi drammatici come quelli che stiamo vivendo a livello economico, per superare il blocco del sistema elettorale. Diverso è ragionare di alleanze. Il Paese percepisce in questa proposta, ancorché figura onesta e trasparente, una riproposizione di logiche del passato, inadeguate al momento, ci vuole coerenza. Per tutto questo alla prima elezione ho votato scheda bianca contando su una nuova proposta del mio partito all&#8217;altezza di questo tempo&#8221;.<br />
Posizioni simili sono state espresse anche da <strong>Antonella Incerti</strong>: &#8220;Ieri sera ero parte della mozione che ha chiesto a gran voce all&#8217;assemblea di continuare la discussione per individuare un nome maggiormente condiviso e che non portasse alla spaccatura interna &#8211; scrive <a href="http://www.facebook.com/pages/Reggio-Emilia-per-Antonella-Incerti/540716679274414?fref=ts" target="_blank">su Facebook</a> &#8211; Non possiamo permetterci di rompere partito e coalizione in questo modo. Per quanto mi riguarda voterò scheda bianca alla prima chiamata, nella speranza di riaprite tutti insieme un dialogo che porti verso una figura universalmente più riconosciuta. Se così non fosse vi preannuncio che nelle chiamate successive il mio voto convergerà sulla figura di Stefano Rodotà&#8221;.</p>
<p><strong>Maino Marchi</strong>, dal canto suo, evita commenti diretti sui social network, ma lascia bene in evidenza sul suo profilo i post dei circoli del Pd di Scandiano e di Cavriago. I toni dei gruppi locali sono perentori, e il loro è un vero e proprio grido d’allarme: “Questa volta ci devono ascoltare – scrivono da Scandiano &#8211; Devono ascoltare l&#8217;incazzatura della base del Partito. la stessa base che ha votato in massa alle primarie e che ha sopportato tanto in passato, sempre fedele alla linea anche quando in disaccordo. La scelta di Franco Marini è sbagliata! Ascoltateci!”. Più morbidi i toni scelti da Cavriago, ma i contenuti non cambiano affatto: “Il circolo Pd di Cavriago fa un appello ai parlamentari reggiani Gandolfi, Incerti, Marchi, Iori, Pignedoli, affinché sostengano i nomi di Romano Prodi o Stefano Rodotà per la carica di Presidente della Repubblica – si legge in una nota &#8211;  Facendo un altro passo sulla strada del cambiamento, già imboccata con l’elezione di Boldrini e Grasso, per ridare centralità al Parlamento e proporre un governo che riaccenda le speranze degli elettori di centrosinistra, presenti, passati e futuri!!!”.</p>
<p><a title="Il sindaco di Vezzano Mauro Bigi" href="http://s3-eu-west-1.amazonaws.com/info.quotidianionline/photos/201304181035-800-maurobigi.jpg"><img src="http://s3-eu-west-1.amazonaws.com/info.quotidianionline/photos/201304181035-400-maurobigi.jpg" alt="Il sindaco di Vezzano Mauro Bigi" /></a></p>
<p>Il sindaco di Vezzano Mauro Bigi</p>
<p>Non è solo la base a esprimere dissenso. <a href="https://twitter.com/andrearossi76" target="_blank">Via Twitter</a> il sindaco di Casalgrande <strong>Andrea Rossi</strong> scrive una frase eloquente: “Faccio outing – ha scritto in tarda serata – (È) il momento più triste della mia militanza politica, si infrange un sogno mosso da passione e impegno civico”. Più articolato il dissenso che trapela dalla dichiarazione di <strong>Mauro Bigi</strong>, il sindaco di Vezzano, in <a href="http://www.facebook.com/mauro.bigi.1" target="_blank">un post su Facebook</a>: “Un pezzo del paese vuole l&#8217;accordo col Pdl per non cambiare nulla: la mafia; la finanza, che oggi festeggia con uno spread in discesa; tutti i grandi boiardi di Stato nominati; quelli che siedono nei Cda della grandi aziende statali e parastatali, come Inps, Eni, Finmeccanica; chi nel privato ha chiari riferimenti in uomini e gruppi senza i quali cadrebbe. Tutti questi oggi vogliono un accordo col Pdl per un governo di due o tre anni. Poi si vedrà”. I toni di Bigi si scagliano contro la casta, che “negli ultimi anni sta succhiando il sangue al resto del paese: ai piccoli imprenditori; ai pensionati che prendono tra i 500 e i 1000€ al mese; ai dipendenti pubblici che non arrivano a 1500€ mese; ai dipendenti privati il cui salario si è costantemente abbassato negli ultimi 30 anni (qualche colpa il sindacato ce l&#8217;ha, vedi Marini), ai disoccupati, ai giovani senza lavoro ma soprattutto senza futuro; agli onesti. Per me – conclude &#8211; il Pd deve rappresentare e rappresenta nell&#8217;elettorato questo secondo gruppo. Se la classe dirigente attuale vuole rappresentare il primo pezzo deve essere cacciata. Con ignominia”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pdbibbiano.it/2013/04/reggio-emilia-la-base-pd-in-rivolta-sulla-scelta-di-marini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Italia bene comune, lettera di Bersani agli elettori</title>
		<link>https://www.pdbibbiano.it/2012/04/italia-bene-comune-lettera-di-bersani-agli-elettori/</link>
		<comments>https://www.pdbibbiano.it/2012/04/italia-bene-comune-lettera-di-bersani-agli-elettori/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 18:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Curti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[bibbiano]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[pd bibbiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdbibbiano.it/?p=1242</guid>
		<description><![CDATA[Care iscritte, cari iscritti, l 25 aprile noi italiani ricordiamo la liberazione dal nazifascismo e la resistenza di quanti lottarono anche a costo della vita per la libertà e la democrazia nel nostro paese. Se oggi noi viviamo in un mondo migliore lo dobbiamo anche a loro.  <a class="meta-nav" href="https://www.pdbibbiano.it/2012/04/italia-bene-comune-lettera-di-bersani-agli-elettori/">Leggi l'articolo</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<p>Care iscritte, cari iscritti,</p>
</div>
</div>
<div>
<div>
<p>il 25 aprile noi italiani ricordiamo la liberazione dal nazifascismo e la resistenza di quanti lottarono anche a costo della vita per la libertà e la democrazia nel nostro paese. Se oggi noi viviamo in un mondo migliore lo dobbiamo anche a loro. Per queste ragioni, la celebrazione del 25 aprile per noi democratici non è un semplice rito, ma il momento in cui ciascuno rinnova l&#8217;impegno personale e collettivo per la difesa e lo sviluppo della democrazia in Italia e in Europa.</p>
<p>La ricorrenza del 2012 si presenta da questo punto di vista ancora più significativa. Fin dall&#8217;inizio il Partito democratico ha avuto l&#8217;ambizione di essere il partito della liberazione, della Costituzione e della ricostruzione civile e democratica dell&#8217;Italia. Abbiamo passato anni terribili. Il populismo ha governato il paese, portando l&#8217;Italia sull&#8217;orlo del burrone. Noi abbiamo lottato contro questa deriva, chiamando tutti alla riscossa civile, per riportare l&#8217;Italia nell&#8217;alveo del modello europeo. A lungo siamo stati soli. Gran parte della classe dirigente sosteneva Berlusconi e il suo populismo e chiudeva gli occhi di fronte alla realtà. Alla fine i frutti dell&#8217;impegno del Pd sono arrivati, come dimostrano i risultati delle amministrative e dei referendum del 2011, la caduta del governo Berlusconi.</p>
<p>A un passo da una crisi devastante abbiamo ottenuto l&#8217;uscita da palazzo Chigi di Silvio Berlusconi.<br />
Il Pd si è impegnato, per la salvezza dell&#8217;Italia, al sostegno del governo guidato da Mario Monti. Il compito di un grande partito popolare e nazionale è di pensare prima all&#8217;Italia e poi ai suoi interessi. L&#8217;eredità lasciata dal centrodestra è tuttavia pesante e il senatore Monti ha dovuto prendere provvedimenti impopolari. Non tutte le misure che sono state varate l&#8217;avremmo predisposte noi. Abbiamo avanzato le nostre proposte e ottenuto anche alcuni importanti miglioramenti (dal prelievo sugli esportatori di capitale che hanno sfruttato il condono di Tremonti alla lotta contro l&#8217;evasione, alla difesa dell&#8217;articolo 18, fino alla battaglia per il futuro degli esodati). Ma non dimentichiamo e non permettiamo che si dimentichi che Monti è venuto non dopo i partiti, ma dopo Berlusconi.</p>
<p>Siamo a un tornante storico. Ci troviamo a vivere insieme la crisi economica più grave dal 1929 e la crisi politica peggiore dal 1992, anno di Mani Pulite. In questo passaggio il Pd si è assunto il compito di tenere in collegamento il governo con le esigenze sociali e la sofferenza del paese. Il Pd vuole essere il motore che spinge l&#8217;Italia ad arrestare il declino, a riprendere la crescita e, nello stesso tempo, il partito che promuove una riforma profonda della politica, senza la quale non può esservi una riscossa del paese.</p>
<p>In un momento così difficile per gli italiani è indispensabile ridare un senso etico alla politica, far capire che solo la buona politica può far uscire il paese dalle secche e che nuove scorciatoie populiste, di qualsiasi segno, ci riporterebbero nel burrone. I partiti, in primo luogo il Pd, devono dunque dare l&#8217;esempio, tirando la cinghia e avviando un rinnovamento e un rafforzamento delle regole interne, in modo da riavviare il cammino della democrazia.</p>
<p>Fin dall&#8217;inizio il Pd ha deciso di far certificare i propri bilanci da una società esterna di revisione (la stessa che certifica il bilancio della Banca d&#8217;Italia) ed ha proposto una legge per applicare e regolare l&#8217;articolo 49 della Costituzione, in modo da fissare norme precise per la vita interna e per la trasparenza dei partiti politici, fondamentali in ogni democrazia occidentale. Non erano scelte casuali, erano volute.</p>
</div>
</div>
</div>
<div>
<p>Ma ora bisogna fare di più.</p>
<p>In questo ambito il Pd punta a una immediata e profonda riforma del finanziamento pubblico, perché i partiti, se devono assolvere al proprio compito democratico, non possono e non devono vivere prigionieri dell&#8217;interessato sostegno del o dei miliardari.</p>
<p>In particolare, il Pd propone:</p>
<p>a) La certificazione dei bilanci dei partiti da parte di società esterne di revisione; il controllo da parte della Corte dei conti; la pubblicazione dei conti su internet.</p>
<p>b) Tetti drasticamente più stringenti per le spese elettorali, non riferibili solo al periodo immediatamente precedente il voto, imponendoli dove oggi non sono previsti e riducendoli dove sono già in vigore.</p>
<p>c) Il dimezzamento da subito, rispetto all&#8217;anno scorso, dell&#8217;ammontare complessivo del finanziamento pubblico ai partiti costruendo un sistema basato su due pilastri, secondo il modello tedesco:<br />
1) un contributo fisso relativo al numero dei voti; 2) un&#8217;agevolazione o una compartecipazione pubblica commisurata in base all&#8217;entità del finanziamento privato raccolto da ciascun partito. In proposito vanno ricordati due temi. Il primo: il Pd ha, fin dalla nascita, raccolto parte non irrilevante dei fondi con il tesseramento e con le feste democratiche, che per scelta politica il Pd lascia ai territori, con i contributi dei parlamenti e degli amministratori. Il secondo: il Pd ha girato una parte dei finanziamenti alle strutture regionali e continuerà a farlo anche nelle nuove e più stringenti condizioni. Con questo passaggio l&#8217;Italia resterà largamente al di sotto di quanto avviene in Germania, in Francia, in Spagna.</p>
<p>d) Il finanziamento privato deve essere consentito solo per somme molto contenute e reso trasparente, in modo che i cittadini possano controllare.</p>
<p>Il Parlamento oggi ha la possibilità di varare in poche settimane sia le norme per regolare la vita interna dei partiti, sia i drastici tagli e la riforma del sistema di finanziamento pubblico. E&#8217; un contributo che la politica deve dare, oltre all&#8217;indispensabile riforma della legge elettorale per consentire ai cittadini di scegliere i parlamentari, alla riduzione del numero dei deputati e dei senatori e agli altri interventi di rinnovamento istituzionale.</p>
<p>Il Pd prende l&#8217;impegno solenne a procedere su questa strada e a incalzare le altre forze politiche, che devono abbandonare posizioni di facciata per essere richiamate alla concretezza dei fatti e dei tempi per ottenere risultati certi prima delle vacanze estive</p>
<p>Il Pd non da oggi ha ingaggiato la battaglia per la ricostruzione civile e democratica dell&#8217;Italia, per uscire dal populismo e tornare in Europa. Oggi, 25 aprile, è il momento per rinnovare quell&#8217;impegno.<br />
Lo prendo di fronte a voi che ogni giorno alimentate le iniziative del partito. Chiedo a tutti forza e tenacia nel sostenere le ragioni della buona politica, le stesse che hanno spinto ciascuno di noi a lavorare per la democrazia e per il nostro paese.</p>
<p>Pier Luigi Bersani</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pdbibbiano.it/2012/04/italia-bene-comune-lettera-di-bersani-agli-elettori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roberto Ferrari: W il 25 aprile</title>
		<link>https://www.pdbibbiano.it/2012/04/roberto-ferrari-w-il-25-aprile/</link>
		<comments>https://www.pdbibbiano.it/2012/04/roberto-ferrari-w-il-25-aprile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 18:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Curti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[liberazione]]></category>
		<category><![CDATA[partigiani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdbibbiano.it/?p=1239</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono momenti difficili, nella storia della nostra giovanissima Italia. Momenti bui, dolorosi. Tragici. Certamente oggi attraversiamo un passaggio complesso e doloroso: siamo in piena crisi, in recessione, in un momento complicato anche per la politica e per le istituzioni democratiche, che pure miracolosamente hanno saputo capovolgere una situazione che rischiava di diventare disperata.  <a class="meta-nav" href="https://www.pdbibbiano.it/2012/04/roberto-ferrari-w-il-25-aprile/">Leggi l'articolo</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono momenti difficili, nella storia della nostra giovanissima Italia. Momenti bui, dolorosi. Tragici. Certamente oggi attraversiamo un passaggio complesso e doloroso: siamo in piena crisi, in recessione, in un momento complicato anche per la politica e per le istituzioni democratiche, che pure miracolosamente hanno saputo capovolgere una situazione che rischiava di diventare disperata.</p>
<p>Nulla a che vedere, naturalmente, con ciò che hanno significato il ventennio fascista e le sue guerre, l’occupazione nazifascista della nostra terra, la violenza, il sangue. Tanto duri furono quegli anni, tuttavia, da rendere così memorabile la Liberazione.</p>
<p>Oggi, del 25 aprile, possiamo cogliere proprio quell’immensa spinta propulsiva, quella speranza che dalle rovine di una guerra ci ha condotto sino a ciò che siamo oggi, nei saldi binari di una Costituzione che solo pochi mesi fa si è dimostrata così indispensabile per salvare il nostro Paese dalla bancarotta.</p>
<p>In quegli anni, nella nostra terra, ci fu chi decise di dire no. Di ribellarsi. Di sacrificare se stesso per  noi: suoi figli, suoi nipoti.</p>
<p>Di quella speranza, di quel vedere lungo, di quella forza possiamo ancora oggi nutrirci per andare avanti, pur tra grandi sacrifici: per difendere quanto sino ad oggi conquistato, certo, ma anche per pensare al futuro.</p>
<p>Oggi si tratta di rifondare il mondo in cui viviamo: nella pace, nella solidarietà, nell’uguaglianza. Vogliamo tutelare il benessere e la stabilità economica degli italiani, ma soprattutto pensare a far ripartire lo sviluppo e la crescita del nostro paese.</p>
<p>Ce l’hanno fatta i ragazzi della Resistenza, quella volta. Ed era molto, molto più pericoloso. Ce l’hanno fatta grazie alle idee che hanno saputo mettere in pratica.</p>
<p>Di questo oggi li ringraziamo. Ma soprattutto, vogliamo onorarli nutrendoci ancora della loro forza e del loro sacrificio: per i nostri figli, per i nostri nipoti.</p>
<p>Viva l’Italia, viva il 25 Aprile</p>
<p>Roberto Ferrari</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pdbibbiano.it/2012/04/roberto-ferrari-w-il-25-aprile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PD: BERSANI, NEL NOSTRO PROGRAMMA UNIONI CIVILI E TESTAMENTO BIOLOGICO</title>
		<link>https://www.pdbibbiano.it/2011/10/pd-bersani-nel-nostro-programma-unioni-civili-e-testamento-biologico/</link>
		<comments>https://www.pdbibbiano.it/2011/10/pd-bersani-nel-nostro-programma-unioni-civili-e-testamento-biologico/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 15:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo Curti</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Aurelio Mancuso]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[COPPIE DI FATTO]]></category>
		<category><![CDATA[FINEVITA]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[OMOFOBIA]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[UNIONI CIVILI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdbibbiano.it/?p=1035</guid>
		<description><![CDATA[Tra i punti principali del programma con cui il Pd si presentera' di fronte agli elettori saranno contenuti impegni chiari: penso all'approvazione di una legge contro l'omofobia e la transfobia, al riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso, all'estensione del diritto di voto ai nuovi cittadini, al varo di una buona legge sul testamento biologico che impedisca improprie forzature contro i diritti del malato, <a class="meta-nav" href="https://www.pdbibbiano.it/2011/10/pd-bersani-nel-nostro-programma-unioni-civili-e-testamento-biologico/">Leggi l'articolo</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Tra i punti principali del programma con cui il Pd si presentera&#8217; di fronte agli elettori saranno contenuti impegni chiari: penso all&#8217;approvazione di una legge contro l&#8217;omofobia e la transfobia, al riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso, all&#8217;estensione del diritto di voto ai nuovi cittadini, al varo di una buona legge sul testamento biologico che impedisca improprie forzature contro i diritti del malato, cosi&#8217; come ad una seria applicazione delle norme a sostegno dei diritti delle persone disabili, contrastando i tagli incivili alle ore di sostegno e prevedendo adeguate risorse economiche su questi capitoli, perche&#8217; il costo della crisi non puo&#8217; e non deve ricadere su chi gia&#8217; vive situazioni di difficolta&#8217;&#8221;.      Lo dice il segretario del pd, Pier Luigi Bersani, in un messaggio inviato ad Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, che oggi ha tenuto il suo Congresso a Roma.<br />
&#8220;Tutti questi temi &#8211; si legge nella lettera di Bersani &#8211; vanno tenuti assieme in un grande capitolo che afferisce all&#8217;idea che noi abbiamo dell&#8217;Italia di domani: un paese aperto e inclusivo, in cui il progresso civile ed economico si tengono assieme in un percorso comune, verso una nuova frontiera dei diritti che si fondi su quell&#8217;idea di uguaglianza che sta alla base dell&#8217;art. 3 della nostra Costituzione&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pdbibbiano.it/2011/10/pd-bersani-nel-nostro-programma-unioni-civili-e-testamento-biologico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Unità d’Italia: energia e fiducia per affrontare le sfide del presente</title>
		<link>https://www.pdbibbiano.it/2011/03/unita-d%e2%80%99italia-energia-e-fiducia-per-affrontare-le-sfide-del-presente/</link>
		<comments>https://www.pdbibbiano.it/2011/03/unita-d%e2%80%99italia-energia-e-fiducia-per-affrontare-le-sfide-del-presente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 17:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Veneselli</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[150 anni]]></category>
		<category><![CDATA[festeggiamento 150 anni]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[italia 150]]></category>
		<category><![CDATA[pd all'altare della patria]]></category>
		<category><![CDATA[unità d'italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdbibbiano.it/?p=636</guid>
		<description><![CDATA[Il Partito Democratico ha partecipato con grande orgoglio alla festa di popolo degli italiani fieri della propria storia <a class="meta-nav" href="https://www.pdbibbiano.it/2011/03/unita-d%e2%80%99italia-energia-e-fiducia-per-affrontare-le-sfide-del-presente/">Leggi l'articolo</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Partito Democratico ha partecipato con grande orgoglio alla festa di popolo degli italiani fieri della propria storia</h2>
<p>“Un discorso di grande visione e di straordinario spessore”. Così il Segretario del Partito Democratico, <strong>Pier Luigi Bersani</strong>, ha commentato l’intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla cerimonia alla Camera dei Deputati in occasione del 150° dell’Unità d’Italia.“Ci ha richiamati tutti sia a vedere fino in fondo e con chiarezza le sfide del presente sia ad affrontarle con energia e fiducia. Il discorso del Presidente è stato un punto esclamativo su una giornata splendida nella quale tanti cittadini hanno fatto sentire il loro affetto per l’unità del nostro Paese e per le sue radici democratiche e costituzionali”.</p>
<p>“Una festa di popolo e di italiani orgogliosi della loro storia, un’occasione felice per rinnovare e rafforzare la memoria della nostra identità plurale eppure saldamente ancorata al sentimento di essere, come dice la Costituzione, una Repubblica una e indivisibile”, questo il commento di <strong>Rosy Bindi</strong>, Vicepresidente della Camera e Presidente dell’Assemblea nazionale del PD. “L’Italia è democratica, laica, fondata sui valori universali della libertà, dell’uguaglianza e della pace, della giustizia e della solidarietà –ha ribadito Bindi -. Gli atteggiamenti sprezzanti della Lega, le parole di irrisione verso i simboli nazionali come l’Inno di Mameli e il Tricolore non sporcano le belle immagini di una intensa e sentita partecipazione di donne uomini ragazzi bambini alle tante celebrazioni che si susseguono in queste ore nelle nostre città”.</p>
<p>La Presidente democratica ha poi ricordato “come gli italiani sappiano bene quanti sacrifici, quanta passione, quanto eroismo hanno percorso i momenti fondanti della nostra Patria, quante conquiste e quanti traguardi l’hanno fatta grande e rispettata in Europa e nel Mondo. Un’eredità che vive nei cuori e nella mente di milioni di cittadini e sulla quale possiamo e dobbiamo costruire il futuro dell’Italia”. Per quanto riguarda l’atteggiamento della Lega riguardo la commemorazione dei i 150 anni di Italia unita, la Bindi ha dichiarato: “Oggi ha perso un’occasione, forse unica, per unirsi al corpo vivo della nazione e ritrovare credibilità. La maggioranza numerica che governa il Paese è sempre meno una maggioranza politica, culturale e morale. La Lega si è dimostrata per quello che è: un Partito senza un profilo nazionale, che ha fatto la sua fortuna lucrando sulle debolezze della politica”.</p>
<p>Il vice presidente del Senato, <strong>Vannino Chiti</strong> ha voluto sottolineare che “l’anniversario dei 150 anni dell’Italia unita, oltre ad essere un&#8217;occasione solenne per celebrare la storia del nostro Paese e dei cittadini che lottarono per consolidare la democrazia e la giustizia sociale, è un&#8217;opportunità per una riflessione sul nostro presente, sulle sue luci ed ombre, e per costruire il futuro. &#8220;Per questo dobbiamo essere grati come italiani per l&#8217;opera svolta dal Presidente emerito Ciampi e dal Presidente della Repubblica Napolitano –ha detto il vice presidente del Senato -. Grazie a loro, il popolo italiano, al di là delle legittime differenze politiche, ha riscoperto l&#8217;amore verso la patria, il senso della dignità e dell&#8217;unità del Paese, la convinzione di un destino comune, da costruire nel quadro dell&#8217;Unione Europea”</p>
<p>Anche <strong>Emanuele Fiano</strong>, Responsabile sicurezza del PD ha rimarcato quanto “le parole del Presidente Napolitano, rappresentino un discorso storico di speranza e di ottimismo sul futuro del nostro Paese, sulla forza delle nostre radici unitarie e sui motivi per cui siamo stati e saremo insieme sorretti dalla nostra Carta costituzionale. Napolitano con il suo esempio di mostra che c’è un’Italia piena di passione a cui la politica deve saper parlare come ha fatto oggi il Presidente –ha ribadito -. E chi aveva pensato che questa data sarebbe stata una ricorrenza retorica, che avrebbe interessato solo le autorità ufficiali e la vendita di qualche gagliardetto, si sbagliava di grosso. La straordinaria partecipazione degli italiani in tutte le piazze d’Italia e il calore con cui in ogni dove sono stati accolti l’inno d’Italia la bandiera italiana e il Presidente della Repubblica dimostrano che questo Paese ha certamente dentro di se le energie e i valori comuni per risollevarsi e per ripartire”.</p>
<p>E “un grazie al Presidente Napolitano, per le splendide parole con cui ha ricordato che lo sviluppo nazionale passa solo dalla riaffermazione di un patto di unità e di solidarietà”, è arrivato anche da <strong>Sergio D&#8217;Antoni</strong>, Responsabile Pd dell&#8217;organizzazione e delle politiche sul territorio. Il deputato democratico ha poi sottolineato la grande incoerenza della Lega nord e del governo stesso, al quale appartiene. “In un giorno così bello e solenne, il comportamento della Lega nord rappresenta un&#8217;offesa per tutto il Paese. Evidentemente queste persone, che pure fanno parte del governo e della maggioranza, non si sentono italiane. C&#8217;è da domandarsi se Berlusconi questa volta proferirà verbo. Non c&#8217;è da dubitare però che, finita questa vergognosa e offensiva sceneggiata, le camicie verdi torneranno a incollarsi sulle loro comode poltrone romane”.</p>
<p>Per tutte queste ragioni il Partito Democratico ha partecipato con grande orgoglio alla festa di popolo degli italiani, fieri della propria storia. Per ricordare che Il Risorgimento ci ha dato uno Stato unitario, nel quale poter esprimere la dignità di un popolo: la Resistenza, dopo gli anni della dittatura fascista, ha fondato la nuova Italia repubblicana e democratica. “Italia Unita”che il PD vuole difendere e far progredire, secondo i dettami della nostra splendida Costituzione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.pdbibbiano.it/2011/03/unita-d%e2%80%99italia-energia-e-fiducia-per-affrontare-le-sfide-del-presente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
